martedì 1 febbraio 2011

Yuto Nagatomo, peccato sia finito dalla parte sbagliata

In tempi non sospetti, ovvero appena arrivato a Cesena, ho intervistato Yuto Nagatomo per FourFourTwo inglese. Domande volutamente banali per presentare colui che, secondo me, sarebbe stato la sorpresa della serie A. Peccato che sia finito nella squadra sbagliata.



Da Tokio a Cesena: com’è stato il salto? E quello dalla J-League alla Serie A?
Sono due realtà completamente diverse, ma a Cesena mi sono ambientato subito. Si mangia bene, la città è tranquilla e le distanze sono più piccole. La Serie A è molto più tecnica e molto più fisica della J-League, ma sono contento di essere arrivato qua, sto crescendo molto sotto il profilo sia tecnico sia fisico.

Il c.t. italiano del Giappone, Alberto Zaccheroni, stravede per te: merito anche della tua nuova esperienza in Serie A?
Di sicuro giocare in Serie A è un traguardo importante per qualsiasi giocatore. Per noi giapponesi lo è ancora di più. Oltretutto, il mister è di queste parti, vicino a Cesena. Spero che torni a casa spesso e venga a vedermi.

La tua Nazionale ha recentemente battuto 1-0 l’Argentina di Messi, un risultato storico, perché prima in sei incontri era stata sconfitta sei volte. Com’è stato trovarsi di fronte Messi?
Sì, è stato molto importante vincere con l’Argentina, ci ha dato una grande carica. Messi è davvero un fuoriclasse. In tivù è veloce, ma in campo ha una rapidità anche superiore.

A proposito di Messi, recentemente hai dichiarato che ti piacerebbe giocare nel Barcellona: glielo hai detto?
No, in quell’occasione ho pensato solo a giocare, però non ho problemi a confessare che l’ho detto: penso che a qualsiasi giocatore piacerebbe giocarci insieme. Per il momento però gioco nel Cesena e in questa squadra mi trovo molto bene e penso solo a portarla verso la salvezza.

Se dovessero chiamarti dalla Premier League, in quale squadra vorresti giocare?
In Premier ci sono dei grandissimi club, Machester United, Arsenal, Liverpool, Chelesea. Sono tutte squadre di grande blasone, non ne posso scegliere una sola. Però una cosa alla volta: non sono mai nemmeno stato in Inghilterra, per ora mi basterebbe andarci presto, magari in vacanza.

Ci suggerisci un cantante o un gruppo giapponese da ascoltare per caricarsi prima di una partita?
Personalmente mi piacciono molto gli Exile: li consiglio caldamente.

Che cosa ti ha colpito di più dell’Italia? Hai già imparato qualche parola in italiano? Magari anche qualche parolaccia?
Dell’Italia mi hanno colpito molte cose, su tutte ovviamente la cucina. Adoro la pasta! Ho imparato qualche parola che mi è utile sul campo, sto studiando e inizio piano piano a capire qualcosa. La frase italiana che dico più spesso è: “Andiamo a mangiare!”.

Qual è il miglior giocatore con cui hai giocato? E quello contro cui hai giocato?
Ancora è presto dirlo ma per ora posso dire tra i compagni si squadra mi ha impressionato Emanuele Giaccherini, mentre tra gli avversari dico Pato.

Per chi tifavi da ragazzo? Il campione di riferimento?
Da ragazzo ero un fan della Fiorentina, la seguivo molto perché mi piaceva Batistuta, però anche la Juve mi piaceva molto. Avevo la Serie A nel destino!

Qual è la partita più bella che hai mai visto? E quella che hai giocato?
Di sicuro la partita più emozionante che abbia visto è stata Francia –Italia ai Mondiali di Germania, quella che ho giocato per ora è certamente Cesena-Milan. Vincere 2-0 alla seconda di campionato, contro il Milan è stato davvero bello, me lo ricorderò per sempre.

Sono peggio le vuvuzelas o le trombette che usate voi in Giappone?
Sinceramente non mi davano molto fastidio le vuvuzelas...

C’è un attaccante che soffri e che ogni volta che lo incontri la sera prima non dormi?
Devo ancora fare esperienza, diciamo che per ora ho incontrato giocatori molto forti come Totti, Pato, Cavani, Ibrahimovic, ma ho cercato sempre di vivere alla giornata senza pensare troppo.

Il tuo sogno da calciatore e quello da uomo.
Ne ho tanti di sogni, ma per ora mi basterebbe la conquista della salvezza con il Cesena. Volando più alto? E allora perché no, vincere un mondiale con il Giappone.

Sushi o piadina?
Mi piace molto anche la piadina, ma il sushi rimane primo in classifica!