domenica 4 novembre 2012

Contro i raglianti il Creatore inventò il calcio

 
Il Creatore (qualsiasi sia il credo o la religione), nell'alto dei suoi pensieri, deve aver a lungo progettato un metodo per mondare o almeno arginare il male terreno. Poi, finalmente, ha trovato il calcio dove gli animi più abbietti hanno potuto trovare soddisfazione.

Io sono grato a questo pensiero. Ieri leggendo gli insulti che mi sono stati vomitati addosso via Twitter (@simonestenti) durante e soprattutto dopo la partita da pensatori raglianti ho provato riconoscenza per quel raffinato progetto divino. Perché contenuti, grammatica e toni, in ben altri contesti, sono da violenze razziali, guerre tribali, conflitti di religione. Kapo fieri della loro missione.

Non c'è dialogo, non c'è confronto, solo l'annientamento dell'avversario. La leale ammissione della legittimità della vittoria altrui viene interpretata come momento di debolezza su cui infierire. Sangue per lo squalo che segue solo l'istinto, quello sì, di sopravvivenza.

Verificando tanta piccineria umana ho sentito colmo il cuore di gratitudine per un veicolo così innocuo come il calcio. Tutta quell'incapacità di ragionare, di argomentare, di trattare è un bene che sia tenuta sotto controllo e ogni insulto che mi prendo è una miccia disinnescata. Pensate alla supremazia della specie calcistica, orchi della grammatica nascosti dietro un nickname, perché guai se cominciate a capire che i bersagli di una vita vuota possono essere altrove, senza magliette a strisce o fischietti in bocca.

E ora sfogatevi, vi regalo un assist: l'Inter ha meritato di vincere.