giovedì 12 aprile 2012

PiazzAle Del Piero (A-Team su LaStampa.it)


Come la strega cattiva di Biancaneve, la Juve ha passato 80 minuti a rimirare la propria bellezza con lo specchio magico che continuava a rispondere con perfidia che, nonostante il suo strapotere, una squadra le stava immeritatamente davanti in classifica. Un'ingiustizia biblica, ma inevitabile quando invece di portare a casa il cuore strappato al campionato si gigioneggia come un Barça senza Messi.

Poi è arrivato il Principe Azzurro (e Bianconero) con la fascia di capitano tatuata nell'anima, che alla settecentesima (700!) partita ha mostrato alla strega quanto poco le manca per diventare fata. Un colpo di bacchetta magica e la Lazio è tornata topolino.

Non c'è dubbio, il calcio più bello d'Italia si gioca allo Stadium e visto il Milan con Fiorentina e Chievo ci sarebbe da stoppare qui il campionato per manifesta superiorità. Eppure è tutto stramaledettamente aperto. Fino al capolavoro di Pinturicchio addirittura si stava profilando una beffa cosmica. Sei giornate sono lunghissime, per le mie coronarie quasi infinite. Mai credere che i giochi sian fatti, ma la vittoria con la Lazio è un buon gancio su cui appendere il cappello.

Dopo la partita dei viola a Milano i discorsi sul calendario valgono zero, ma se qualcuno tornerà a farli non potrà più dire che è peggiore il nostro. A partire da questo weekend, con un Genoa che arriverà con la bava alla bocca al Meazza. Non dobbiamo guardare a quello che fanno gli altri? Bravi, provateci voi, con questo maledetto campionato spezzatino dove chi gioca prima mette pressione a chi viene dopo (e magari, come Allegri, ha la faccia tosta di lamentarsi di giocare al sabato).

Infine, lasciatemi inchinare davanti all'infinito vecchietto. Davanti ai grandi stadi inglesi vengono erette statue ai campioni che hanno scritto la storia del club. Chiedo che venga scolpita fin da subito e posizionata nel nuovo piazzAle Del Piero, quello antistante allo Juventus Stadium, l'arena della squadra più forte d'Italia.

Il Capitano intervistato da Juventus Channel