giovedì 22 settembre 2011

Conte, un colpo da fuoriclasse

Lo stavo aspettando al varco. Volevo proprio vedere come avrebbe reagito Antonio Conte al primo momento di vera difficoltà. L'occasione, di cui avrei fatto volentieri a meno, me l'ha data Mirko Vucinic, uno al quale andrà spiegato molto bene la differenza tra essere alla A.S. Roma e alla Juventus F.C.

Subire il gol del pareggio quando si è in dieci, col fardello psicologico di rendersi conto che si sta buttando alle ortiche un'occasione, è un momento topico, di potenziale crack. Invece, dopo due cambi telefonati (Matri per Del Piero e Giaccherini per l'abulico Krasic), ecco quello che non t'aspetti: a un quarto d'ora dalla fine, con la squadra comunque in commovente forcing, il Mister richiama un terzinaccio (De Ceglie) e inserisce una mezzala (Vidal). Mi sono alzato ad applaudire come se avessimo segnato.

Ma è di più: questa è prospettiva. Non so ancora se abbiamo trovato l'Allenatore, quello con la A maiuscola. Di certo, Antonio Conte sta facendo vedere molto di più delle attese, e questo è stato un colpo da vero fuoriclasse.

Poi, non s'è vinto, e facciamocene una ragione. Se però al 94' vediamo tutti e nove gli uomini che, seppur stanchi, spossati e arrabbiati, si vanno a intruppare nell'area avversaria per collezionare un corner dietro l'altro, nella convinzione di poter vincere, be', sento che allora sta davvero tornando qualcosa di vecchio, anzi di nuovo: si sta alzando l'aria giusta.

P.S.: un saluto da Pirlo agli amici rossoneri.