domenica 27 novembre 2011

Qualcosa è cambiato. In tribuna stampa (A-Team su LaStampa.it)

Ora soltanto la scaramanzia può spingerci a non parlare di quella cosa là che ha tre colori e si appunta sul petto (per favore, sulla sinistra, dalla parte del cuore e non come i cafoni sullo sterno).

Dopo aver battuto le milanesi, vincere in casa della Lazio, squadra su cui sto puntando dall'inizio del campionato e che sicuramente finirà in zona Champions, non è più un esame di maturità: è laurea a pieni voti. Martedì si fa il master a Napoli, ma comunque finisca saremo lassù, davanti a tutti.

Il Mister continui pure a fare il pompiere, che va bene così, ma i segnali che qualcosa è cambiato sono evidenti. Non dico in campo, quello lo sapevamo già. Ma fuori, in sala stampa, in tivù: presidi che da tempo sono diventate barricate anti-juventine.

Prendiamo Sky e il duo Caressa-Marchegiani. Sono due professionisti tra i migliori, competenti, hanno ritmo e sottolineano alla grande le fasi gioco, talvolta pure enfatizzandole e facendole sembrare più belle di quelle che sono. Ma quando hanno davanti la Juve, uno torna l'ultrà giallorosso, l'altro non riesce a reprimere il passato laziale e torinista. Sul fallo di mano di Barzagli (scomposto, ma a un metro dalla deviazione di Buffon) si sono soffermati manco fosse stato il calcio di Cantona al tifoso del Crystal Palace.

Segnali. Siamo di nuovo temibili. Come tutti i “però” e i “ma” che leggiamo e ascoltiamo nei commenti. Quelli più repititivi sono “ma gioca sempre con gli stessi 11”, “però ha la panchina corta”, “però dipende da Pirlo”. Tutto vero. Ma per giocare 38 partite, una alla settimana, servono 50 titolari? Se giocano sempre gli stessi 11 e vincono sempre, qualcuno sente l'esigenza di cambiarli? Anche l'Argentina dipendeva da Maradona, ma non ho mai sentito dire “però”.

Ho anche sentito dire settimana scorsa contro il Palermo da un solone in tribuna stampa: “Però Vidal è troppo scarso”. È considerato uno dei più grandi di questo mestiere. Il che mi porta a pensare che di calcio non ci capisco davvero nulla. Anche perché io penso che questa Juve, al di là della classifica e delle statistiche, finora s'è dimostrata la migliore squadra in assoluto di questo campionato.

Proprio la migliore, senza “se” e senza “ma”. E con Vidal.