martedì 14 giugno 2011

Mondo, alza la sedia e spaccala sulla testa del bastardo


Il Mondo quando parla devi interpretarlo. Poi, quando entri in sintonia con le sue perifrasi e le sue ridondanze, scopri che la sua bocca è sempre connessa al cervello e al cuore. Insomma, dice sempre quel che pensa. Non se ne trovano facilmente tipi così e, di sicuro, mai abbastanza, in una società dove l'apparire conta al punto da essere continuamente tentati a essere ciò che non si è.

Lui si definisce un allenatore pane e salame e ieri, festeggiando in conferenza stampa una salvezza che profuma di trionfo, ha accantonato l'insaccato e ha parlato pane al pane: “ho il cancro”.

Un bastardissimo, maledettissimo avversario che l'ha azzannato allo stomaco e che, dopo l'operazione di qualche mese fa che sembrava averlo sedato, ha rialzato la testa. Rieccolo, il bastardo.

Credo che la testimonianza di Emiliano sia importante anche per tutti quelli che stanno giocando la stessa partita, magari con pudore e senza il coraggio di dichiararlo. Chissà perché ancora oggi il “male incurabile” è vissuto come una colpa e non come una disgrazia da affrontare tutti insieme.

Il Mondo l'ha fatto a telecamere accese e non ha nascosto le lacrime. Non tradisce mai il, il Mondo.

Forza, Emiliano, alza la sedia e spaccala in testa al bastardo. Poi vieni in studio, che c'è da parlare di calciomercato.