giovedì 25 novembre 2010

Segno della croce o segno dei tempi?



Chelsea, Barça, Real, Manchester Utd, ovvero l’aristocrazia d’Europa conquista gli ottavi come da blasone: asfaltando gli avversari. L’Inter, per gli almanacchi la regina d’Europa, s’arrangia con dei modesti pedatori nordici e la vittoria è sofferta al punto da spingere il suo presidente a farsi il segno della croce in eurovisione.

Un’immagine degna di ben altri ringraziamenti ripresa in prima pagina dal giornale rosa non economico. Il che mi impedisce di decidermi se m’intristisce di più la figura calcistica continentale (perché, che lo voglia o no, da campione in carica  l’Inter rappresenta l’Italia all’estero) o lo stato della stampa italiana.

4 commenti:

  1. Guglielmo Cornelli25 novembre 2010 11:09

    La poca stima per questo allenatore é racchiusa in quel gesto! Triste, davvero!! A paperon Moratti é tornata la voglia, mai sopita, di spendere qualche soldo per un allenatore ... Comunque continuo a non capire la non campagna acquisti di quest' estate.

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  2. Caro Guglielmo, la non campagna acquisti è un segnale di come sia stato accolto Benitez dal suo Presidente. L'ha sfiduciato prima ancora d'iniziare.

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  3. Guglielmo Cornelli25 novembre 2010 15:49

    Come fare harakiri, però?! A questo punto tanto vale esonerarlo, o no?

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