giovedì 25 novembre 2010

Segno della croce o segno dei tempi?



Chelsea, Barça, Real, Manchester Utd, ovvero l’aristocrazia d’Europa conquista gli ottavi come da blasone: asfaltando gli avversari. L’Inter, per gli almanacchi la regina d’Europa, s’arrangia con dei modesti pedatori nordici e la vittoria è sofferta al punto da spingere il suo presidente a farsi il segno della croce in eurovisione.

Un’immagine degna di ben altri ringraziamenti ripresa in prima pagina dal giornale rosa non economico. Il che mi impedisce di decidermi se m’intristisce di più la figura calcistica continentale (perché, che lo voglia o no, da campione in carica  l’Inter rappresenta l’Italia all’estero) o lo stato della stampa italiana.