mercoledì 29 febbraio 2012

La Polstrada di Buffon

Tirato per la giacchetta, esporrò brevemente il mio parere sull'intemerata di Gigi Buffon circa il gol non visto col Milan. Premessa doverosa: non trovo per nulla scandaloso quello che ha detto. Non solo, poiché stiamo parlando di pura teoria, rischiamo di sconfinare nell'aria fritta. Buffon quel gol non l'ha negato, l'ha solo evitato: il guaio è tutto arbitrale. Quindi, di che stiamo parlando?

Ma tant'è, c'è anche chi si arrotola in paragoni come questo di Paolo Ziliani e mi coinvolge (vedi commenti al post precedente). A malavoglia, non mi tiro indietro. Per la verità, il noto giornalista, che non è altrettanto noto per l'equidistanza dalla Juve, è soltanto il portavoce di una stramba teoria che continua rimbalzare su Internet (volevo scrivere Rete, ma mi pareva troppo sarcastico, visto l'argomento).

In sintesi: con l'Udinese Buffon si arrabbia perché l'arbitro gli chiede se ha toccato la palla e poi, ricevuta la risposta, non gli crede e gli assegna il corner contro, mentre col Milan confessa che non ha visto che la palla era entrata, ma se l'avesse visto non l'avrebbe detto.

Bene, qual è la contraddizione? Rispondete voi e ditemi come vi comportereste.

Siete in autostrada, andate a 180 chilometri all'ora, vi ferma la Stradale e vi chiede: “Stavate andando oltre il limite?”. Lì potete rispondere: sì o no. Se siete Buffon, probabilmente, risponderete “sì”, come lui ha fatto molte volte nella sua carriera. Poi c'è quest'altro caso. Siete in autostrada, andate a 180 all'ora, passate di fianco alla Polstrada che, distratta, non vi ferma e, perciò, decidete di farlo da soli, per fargli notare l'infrazione. Buffon tirerebbe dritto. E voi accostereste?

Stando alle statistiche della Stradale, tutti questi moralisti dell'ultima ora non risulterebbero in contravvenzione.