martedì 13 dicembre 2011

Speriamo che il Natale arrivi presto (A-Team su LaStampa.it)

“Stiamo andando a tremila giri, speriamo di non grippare il motore”, dice il Mister. Per la verità, qualche segno di cedimento s'è visto soprattutto nel cuore del gioco: a centrocampo.

Sorvoliamo sull'orrore di Vidal, una roba che non ho mai visto neanche sui campetti dove gioca mio figlio, ma è stata anche la coppia Pirlo-Marchisio ad andare fuori giri. Contro il Napoli s'è giocato senza Marchisio e s'è fatto una grande figura, contro il Cesena abbiamo fatto a meno di Pirlo e s'è vinto come da prassi. Senza entrambi, di fatto, proprio non si può stare.

Azioni confuse e, soprattutto, quei maledetti, inutili lanci dalla difesa hanno manifestato che sarà bene che il Natale arrivi presto. Ora c'è il derby col Novara e poi l'insidiosa trasferta di Udine. Firmo per quattro punti che ci permettano di arrivare alla sosta imbattuti e in testa, sebbene in ampia compagnia. A giugno avrei firmato con un paio di litri di sangue.

Finita questa considerazione generica, ieri di bello s'è visto soltanto il rigore parato da Buffon (che cos'è questo silenzio? Dove sono tutti quelli che qualche settimana fa volevano venderlo per lasciare posto a Storari?), che arrivato un pugno di secondi dopo il pareggio avrebbe potuto tagliarci le gambe definitivamente. Ma Totti non poteva fare un favore così grande a Luis Enrique.

Anche la gestione della partita di Conte è stata tra le peggiori della stagione, al pari forse soltanto di quella col Genoa. S'è visto presto che Matri lassù disperso, con Estigarribia e uno spaesato Pepe poco inclini a spingere fino sul fondo, non avrebbe mai spaccato la partita come sperato. Eppure la panchina ha atteso il 23' del secondo tempo prima d'intervenire formalmente.

Un'idea precisa su Elia personalmente non me la son fatta, ma è evidente che Conte invece sì, eccome. Perciò sorprende che l'abbia gettato nella mischia in una partita così, in un momento tanto delicato. Il taglio dell'olandese su Quagliarella stava per fargli vincere una scommessa pazzesca, ma s'è trattato di un episodio. Per il resto, il ragazzo s'è trovato in una situazione troppo complessa per potersela cavare.

Nel complesso, una Juve troppo brutta per essere vera. Nonostante a Roma pareggiare sia dignitoso e nonostante i giallorossi alla fine non abbiano demeritato (ma stiamo parlando della solita Rometta, anche se pompata a mille), li vivo come due punti gettati. Speriamo proprio di no, ma a maggio potrebbero pesare. Speriamo intanto che le vacanze siano ben rilassanti e rigeneranti per tutti.