martedì 26 aprile 2011

Mancini non allenerà la Juve. Perché non dirlo?

Roberto Mancini non sarà il prossimo allenatore della Juventus. I giornali, che ormai copiano soltanto se stessi o, al massimo dello sforzo, i canali satellitari all news (e in arrivo c’è pure quello digitale di Mediaset: stiamo freschi), si sarebbero risparmiati paginate d’inchiostro e qualche brutta figura con una sola telefonata.

Non ci vogliono guru del calciomercato per indovinare che uno che guadagna sette milioni l’anno, sta per vincere la FA Cup, andrà a fare la Champions con una squadra che lo ritiene un traguardo storico e, soprattutto, sta imbastendo un mercato da sceicchi in Premier League soltanto per una splendida dose di masochismo potrebbe lasciare tutto per andare ad allenare una squadra da centro classifica di Serie A. Perché dopo due settimi posti a fila, una squadra, anche quella che più amo, non posso che definirla tale: da centro classifica.

Bastava comporre un numero col prefisso +44 e chiederlo al diretto interessato e avrebbe risposto quello che davvero è successo nelle scorse ore: niente. Mancini non s’è mai incontrato con Nedved e non è mai stato contattato dalla dirigenza bianconera.

Qui però sta il vero punto: dopo che è trapelata la falsa notizia dell’incontro mancuniano (fonte – improbabile - Raiola?), perché non è stata la stessa Juventus a smentire? Perché lasciano che i tifosi si dividano, Mancini sì Mancini no, intonino cori ostili allo stadio, si crei un clima evitabilissimo, invece di lasciare la squadra concentrata sulla fine di questo disgraziato torneo?

C’è forse l’interesse di sviare l’attenzione dai veri problemi di un progetto invisibile e forse, a questo punto, inesistente? Perché permettere che un Raiola qualunque possa dire quel che gli passa per la testa, coinvolgendo una Società che fino a poco tempo fa era intoccabile? C’è un fine segreto, recondito e inconfessabile della dirigenza o della proprietà bianconera?

A questo punto ci sarebbe persino da sperarlo, almeno vorrebbe dire che non si sta andando avanti a tentoni, come invece sembrerebbe, ormai da troppo tempo.