mercoledì 21 marzo 2012

Che notte! E ora tutti a Roma! (A-Team su LaStampa.it)

Che notte. Profumava di primavera europea. Onore al Milan, col quale stiamo condividendo un'annata straordinaria e col quale s'è girato uno splendido spot per il calcio italiano, per chi ha guardato questa semifinale dall'estero. Le considerazioni sono fin troppe per poter essere esaustivi. Metto giù dei punti d'approfondimento e lascio ai commenti l'opportunità di scendere nel dettagli.

  1. Il Capitano è stato emozionante. Per come ha vissuto la partita, per il gol che ha messo a dura prova l'acciaio dello Stadium e per quel saluto finale. Pareva davvero un congedo. Un addio degno della sua immensa carriera, in una partita vera, giocata da protagonista. Ieri ci ha detto ciao e dopo una vita con lui è un piacere che fa male.
  2. Si vince imparando a vincere. Sottovalutare la Coppa Italia è miope. Questa finale irrobustisce l'autostima, non soltanto della squadra, ma anche della Società. Vincere rafforza la certezza di essere sulla strada giusta.
  3. Abbiamo perso l'imbattibilità (le statistiche contano i 90') nel modo migliore. Ora togliamoci dalla testa questo inutile record e concentriamoci sui tre punti, che i pareggi non servono più.
  4. Vucinic è sbocciato. Non so se diventerà mai il top player che sogniamo, ma se gioca così fino alla fine del campionato può farci vincere molto (e non vado oltre per scaramanzia).
  5. Non è tutt'oro ciò che luccica. Certi svarioni difensivi e un imbarazzante Borriello dovranno essere accuratamente analizzati da Conte.
  6. Il Milan non è di un altro pianeta. Questo ormai è un dato di fatto.
  7. Ibra, quando conta, quando è dentro o fuori, ha sempre la febbre, anche quando non ce l'ha.
  8. Massimiliano Allegri sta dimostrando di non saper reggere la pressione. Anche stavolta ha trovato l'occasione di lamentarsi dell'arbitro. Non però quando Aquilani ha tentato l'omicidio su Vucinic e s'è preso solo un giallo. Con un allenatore così sulla panchina avversaria vale la pena tenerli sotto pressione psicologica.
  9. Giaccherini e Vidal se donano un polmone ne hanno comunque uno in più del normale. Li ho visti scattare negli spazi al 118'. Pazzeschi.
  10. Lo Stadium è da impazzire. Non vedo l'ora di vederlo in Champions. Ma intanto tutti a Roma!