mercoledì 28 marzo 2012

Alli Stramou!


Tutti ci raccontano che Sacchi lo descrive come un fenomeno. Così pure Spalletti. Per la verità, io non ho sentito né uno né l'altro, anzi quello che scrive oggi l'Arrigo sulla rosea mi pare un po' più cauto, nonostante un titolo di regime che rinnega il contesto («La scelta di Moratti mi ricorda Laporta col giovane Guardiola», gli mettono in bocca, ma in realtà il suo è solo un augurio).

Non si può giudicare un professionista e tanto meno una persona da una conferenza stampa, tuttavia Andrea Stramaccioni mi sembra stia proprio per finire nella bocca del drago. Pur bravo che sia, e si vedrà quanto, come potrà non affondare in una situazione e con giocatori che hanno segato senza pietà uno come Benitez che sulla mensola aveva una Champions vera e non una dei ragazzini? Nel giorno del penoso scaricabarile su un professionista navigato come Gasperini, che si vede accusato di un'intera stagione catastrofica avendo passato tre sole giornate sulla panchina dell'Inter, la stampa leccapiedi lo dipinge come il nuovo Mou.

In effetti, come Mourinho non ha mai giocato a calcio. Solo che il lusitano ha cominciato a farsi valere nel Porto, dove non c'era gente più vecchia di lui o che aveva vinto Champions e Mondiali per club, giocato da protagonista finali Mondiali per Nazioni (come Sneijder, che avrà il mandato di tagliare). Solo dopo ha cominciato a maneggiare gente come Drogba, JT e Lampard, potendo mostrargli il tesserino da vincente. Ci ha riprovato Villas Boas, che pure non era il primo che passava, e dopo nove mesi è tornato a pescar bacalhau in Portogallo.

E il povero Stramou? Che dirà a Zanetti: io ho vinto la NextGen Series?

Insomma, tutto sembra fuorché un progetto, anche se ce la stanno presentando come una rivoluzione. La solita scelta di pancia di un presidente che s'è emozionato vedendo una partita di ragazzi, mentre la squadra vera affogava in se stessa contro la rivale di sempre.

Il rischio, non per l'Inter, ma per il calcio italiano è quello di bruciare una promessa, che poteva fare una strada diversa. Dopo nove gare di mazzate, quanto ci rimetterà Stramaccioni a riprendendersi? Sarà chiaro che fine farà dopo la prima, inevitabile sconfitta. Perché in Italia, si sa, ti concedono tempo solo se sei Luis Enrique.