giovedì 7 marzo 2013

Quando non ci credevano all'altezza

Era il 5’ minuto di Nordsjælland – Juventus. I bianconeri avevano subito il quarto gol del torneo e si apprestavano a tornare dalla Danimarca con il terzo pareggio in tre partite. I commenti cominciavano a fioccare: “La Juve non è attrezzata per due competizioni”. Qualcuno ci stava anche credendo, sennonché, da allora, 490 minuti giocati, 14 gol fatti e neanche più uno subito.

In otto partite, cinque vittorie e tre pareggi. Siamo con Borussia e Schalke 04 (che però ha una partita in meno) le uniche imbattute del torneo. Perciò: occhio alle tedesche e noi avanti così fino alla fine.

È incredibile come in un anno e mezzo Conte abbia trasformato questa squadra, che partita dopo partita si dimostra sempre più matura. Col Celtic c’era il motivato rischio di farsi male da soli e una chiave perfetta per evitarlo: segnare entro la prima mezzora. Detto e fatto.

Ora Quagliarella si ritrova in testa alla classifica dei marcatori bianconeri con 11 reti complessive (con Giovinco, che però ha giocato 35 partite contro le 22 di Fabio), di cui 4 in Champions.

E parliamo del discussissimo reparto d’attacco? In Europa, su 17 reti complessive, ne ha siglate 10 (Quagliarella 4; Vucinic, Matri e Giovinco 2), che non mi pare un bottino tanto magro, in 8 partite. Pare che l'Europa giovi più del nostro campionato.

Al punto che, a mezza bocca, si comincia anche ad ammettere che, tutto sommato, ora tutto è possibile. Forse anche a prendere in considerazione una coppia poco consueta, ma davvero molto ben assortita come quella formata da Matri e Quagliarella. Quanto meno, è un’alternativa in più, e non di ripiego. Matri regala una profondità che nessun altro del reparto garantisce, mentre Fabio è pazzo a sufficienza da sorprendere pure se stesso. Si vede che insieme si trovano bene. Prego, insistere.

Infine, onore delle armi ai tifosi del Celtic: dall’inizio del secondo tempo hanno cominciato a cantare e non hanno finito più. Applausi anche per averlo fatto a torso nudo. Per questo non sono certo un esempio da imitare, ma tanta tenuta non si spiega soltanto in galloni di birra.