giovedì 26 luglio 2012

Oh, beato stupore!


Lo stupore è sempre un sentimento tenero. Lascia trasparire candore e assenza di malizia. Sicché stamattina mi sono sentito un po' più puro del solito, aprendo il pdf che conteneva il deferimento per omessa denuncia di Antonio Conte riferito alla sola Novara – Siena del 1° maggio 2011. Una sola partita, bene. Anche strano, ma bene.

Sul sito del giornale rosa che non parla d'economia invece già si scriveva che Conte era indagato anche per AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio 2011. Oh bella, che cantonata, i gazzettieri. Si vede che erano rimasti colpiti da suggestione dopo aver ascoltato il loro vicedirettore inviato a palazzo da Palazzi dichiarare con un giorno d'anticipo a RadioRadio che il procuratore federale avrebbe calato la scure con deferimenti «pesantemente colpevolisti». Di solito, il vicedirettore prevede bene. Dev'essere arte medianica più che mediatica. Però stavolta, zac, buco!

Invece, passa qualche quarto d'ora e la Federazione si sente in obbligo di rettifica. Le partite che coinvolgono Conte sono proprio due. Si vede che nel frattempo qualcuno in via Allegri a Roma s'è connesso a Internet e s'è accorto che da via Solferino a Milano arrivavano indicazioni più precise. E s'è giustamente adeguato.

Per discutere dei modi e dei tempi di questa indagine c'è tempo. Non troppo, ma c'è. Ora preferisco assaporare questo leggero stato di ebbrezza regalatomi dal riscoprire il brivido dello stupore. Proprio quando ormai pensavo che nella vita, e tanto più nel calcio, nulla più sarebbe riuscito a sorprendermi davvero.