Visualizzazione post con etichetta max. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta max. Mostra tutti i post
venerdì 1 aprile 2011
Le "bestie" del calcio (da Max) 3/5
3. STIG TOFTING
Splendido esemplare di bestia in campo e fuori, il “Bulldog” non s’è risparmiato nulla, nemmeno la galera. Autore dell’autobiografia bestseller “No regrets” (“Nessun rimpianto”, come il suo tatuaggio sul ventre), il danese ha un’esistenza segnata dall’omicidio-suicidio dei genitori, ritrovati in casa quando aveva solo 13 anni. Nomade del calcio internazionale (Danimarca, Inghilterra, Germania, Svezia, Cina), si segnalò durante i Mondiali del 2002, quando riuscì a menare anche un compagno di squadra, Jesper Gronkiaer. Quell’anno e sempre con la Nazionale, meritò quattro mesi di carcere per aver preso a testate il proprietario di un ristorante, che aveva osato non gradirne il tipo di baldoria. Da invitare a cena.
Continua. Vedi anche: Vinnie Jones e Andoni Goikoetzea.
martedì 29 marzo 2011
Le "bestie" del calcio (da Max) 2/5
2. VINNIE JONES
Oggi fa l’attore, ma nella vita precedente era già una “bestia” da Oscar. Detentore di un imbattibile record (un’espulsione dopo tre secondi), Vinnie è un’icona dell’iconografia sportiva, grazie alla foto in cui strizza gli zebedei a un altro bel soggetto, Paul Gascoigne. Negli spogliatoi, Gazza provò il contropiede portandogli un mazzo di rose, ma Vinnie, con l’ennesimo colpo di reni, ebbe la meglio e gli offrì lo spazzolone del water. Gioco, partita, incontro, ovazione.
Continua...
domenica 27 marzo 2011
Le "bestie" del calcio (da Max) 1/5
Sul rettangolo verde essere “bestie” ha mille accezioni. Ci sono i magnifici perfidi (alla Omar Sivori), i ringhianti che esaltano squadra e curve (alla Claudio Gentile o Pietro Vierchowod), gli scarponi storici (alla Egidio Calloni o Marco Pacione).
A noi, però, piacciono le “bestie” incrociate con il gene della follia. Agonistica, ma non solo. Senza passare dal celebre Pasquale “O’ Animale” Bruno (uno che, comunque, non accetta la parola pensione: “Se ai miei tempi ci fosse stato il daspo, l’avrei preso di sicuro”, s’è vantato di recente) o dal solito “O’ Animal” Edmundo, abbiamo provato a stilare la nostra top five delle “bestie” del calcio recente. Indossate l’elmetto.
A noi, però, piacciono le “bestie” incrociate con il gene della follia. Agonistica, ma non solo. Senza passare dal celebre Pasquale “O’ Animale” Bruno (uno che, comunque, non accetta la parola pensione: “Se ai miei tempi ci fosse stato il daspo, l’avrei preso di sicuro”, s’è vantato di recente) o dal solito “O’ Animal” Edmundo, abbiamo provato a stilare la nostra top five delle “bestie” del calcio recente. Indossate l’elmetto.
1. ANDONI GOIKOETXEA
Padre di tutti i terroristi coi tacchetti, il “Macellaio di Bilbao” è passato alla storia per aver cercato di privarci del genio di Diego Armando Maradona. Il 24 settembre 1983, sotto 3-0 in un Barça – Athletic, non risparmiò un tackle killer sulla caviglia del fuoriclasse, che da allora perse il 30 per cento della funzionalità. La fedina penale del basco comprende anche un altro grande, Bernd Schuster, costretto da una sua entrata a otto mesi di stop e a due delicate operazioni al ginocchio destro. Inarrivabile.
Continua...
Iscriviti a:
Post (Atom)

