Era difficile quel 22 aprile prevedere
che in soli cinque mesi avremmo assistito a uno spettacolo ancora più
imbarazzante. I giallorossi si sono superati in modo sbalorditivo,
presentandosi in casa della prima della classe vestiti di stracci.
Roba da vergognarsi: quando la Juve sfida la rappresentativa della
Val d'Aosta a fine luglio, trova gente che sa cosa fare molto meglio
di Totti, De Rossi e compagnia piangente.
Fatti un nome e se ti fai la pipì a
letto tutti diranno che hai sudato, dice un proverbio illuminante. Se
Luis Enrique avesse fatto una figura così a Torino a settembre
invece che ad aprile, a Caselle avrebbero dirottato il volo per Roma
e si sarebbe ritrovato direttamente a Barcellona. Invece, Zdenek
Zeman, il guru della panchina, ha solo sudato copiosamente.
Probabilmente il microclima dello Stadium deve avere connotazioni
amazzoniche.
Difficile, pertanto, giudicare la
partita della Juve. Così, superficialmente, sembra
un'interpretazione spaziale, ma è molto probabile che se mettete sul
ring il miglior Cassius Clay col sottoscritto anche lui farebbe una
gran figura. Peraltro la velocità con cui mi metterebbe k.o. sarebbe
superiore a quella che ci ha messo la Juve per dimostrare che se un
tecnico fa crescere bene i giovani ma è incapace di far giocare
quelli già formati è meglio se allena una Primavera.
Su una palla al centro a favore della
Roma, ho visto sette (sette!) giallorossi in fila sulla linea di
centrocampo e tre sulla linea del cerchio. Da lì a Stekelemburg 40
metri di vuoto. Incommentabile. Come lo è l'azione del quarto gol
della Juve. Sombrero di Barzagli a Taddei: trenta metri di deserto.
Palla a Giovinco, da solo, altri 20 metri di deserto. Quando al
campetto del martedì dove gioco con gli amici, notiamo un divario
simile rifacciamo la conta e riequilibriamo le squadre. Sennò non ci
si diverte.
Alla vigilia Zeman aveva chiesto di
evitare 90 minuti d'insulti. Lo Stadium l'ha accolto giusto con un
paio di cori standard. A insultarsi ci aveva già pensato da sé.
Inutile infierire, noi al ventesimo della partita con la Roma eravamo già alla vigilia dello Shakthar.